La Crescentina al terzo Slow Sound


Per questo terzo appuntamento Slow Sound, Osteria del 32 ha deciso di stupirti: qualche settimana fa abbiamo seminato alcuni indizi riguardanti il tema di questo evento. Avete indovinato?
L’abbiamo tenuto gelosamente nascosto ma è arrivato finalmente l’ora di svelarlo: ecco a voi la Crescentina!

La tradizione nella nostra osteria è all’ordine del giorno e ovviamente non può che essere anche l’elemento centrale nell’organizzazione dei nostri eventi; ecco spiegato il motivo di questa scelta. La crescentina modenese sarà quindi la protagonista del buffet, accompagnata da una selezione accurata di vini provenienti dal Veneto, in particolare dalla zona di Valdobbiadene. A breve, scopriremo di più riguardo le origini delle tigelle e la loro composizione, per imparare ad apprezzarle non solo a livello culinario ma anche a livello storico.

La crescentina, tema del terzo Slow Sound

Le tigelle o crescentine, prodotto montanaro della zona di Modena ma ormai famose in tutta Italia anche con altri nomi, nascono in tempi antichi e vengono considerate il classico alimento conviviale.
Riguardo le origini del nome, purtroppo, si è più dubbiosi: pare che il termine “crescentina” indichi proprio l’impasto, mentre la “tigella” sarebbe il sostegno di forma circolare usato per cuocere il prelibato piatto. Le crescentine, quindi, si cuociono sulle tigelle! Come sia avvenuto lo scambio, poco si sa e tante sono le congetture!

Gli ingredienti sono pochi e semplici: farina, latte, lievito, sale, zucchero e olio di oliva.
Il procedimento lo è altrettanto: si impastano tutti i componenti fino ad ottenere una pasta liscia e compatta, che si lascia poi riposare per 2-3 ore, accuratamente adagiata in una ciotola e coperta da uno strofinaccio. Una volta stesa con il mattarello e dopo aver creato delle piccole palline che andranno appiattite fino a raggiungere uno spessore di mezzo centimetro circa, si passa allo step successivo, quello in fondo anche più divertente: la cottura!

Chi è che non ricorda la nonna in cucina, ai fornelli, con l‘apposito stampo in terracotta a forma di stella, intenta a cuocere e dorare con attenzione le tigelle? Il risultato di questa operazione è un profumo inconfondibile, che non si dimentica facilmente e che riporta chiunque a quei lunghi pranzi domenicali in famiglia!

Considerato come piatto unico, viene servito ben caldo e accompagnato con affettati (solitamente si tende a preferire il Crudo), formaggi oppure nella combinazione con lardo di Colonnata, aglio, rosmarino e Parmigiano.

Noi abbiamo scelto di presentarle abbinate ad un Prosecco Superiore D.O.C.G. della Tenuta Foss Marai, originario del trevigiano; Foss Marai è ormai famosa da anni per alcune caratteristiche, in particolare per la territorialità, l’artigianalità dei prodotti e soprattutto per la qualità dei vini proposti: dai bianchi ai rossi per arrivare agli spumanti.

Tutto questo noi ve lo proponiamo con il consueto buffet, accompagnato ovviamente da un sottofondo musicale a cura di Brian Stoned, su alcune note di tipo rock’n’roll e psichedelic.

Leave a Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *